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MOZIONE del Collegio dei docenti del 13/05/2026 sulla riforma dei nuovi Istituti Tecnici 

MOZIONE del Collegio dei docenti del 13/05/2026 sulla riforma dei nuovi Istituti Tecnici 

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IL COLLEGIO DEI DOCENTI del 13/05/2026

VISTO il D.P.R. 275/1999 “Regolamento recante norme in materia di curricoli nell’autonomia delle istituzioni scolastiche” e, in particolare, l’art. 3 come modificato dalla Legge 13 luglio 2015 n. 107;

VISTA la L. 13 luglio 2015 n. 107, recante “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni normative vigenti”;

VISTA la Nota MIM prot. n. 253 del 25/02/2026 – Decreto concernente l’attuazione degli articoli 26 e 26-bis del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, recante la revisione dell’assetto ordinamentale degli istituti tecnici e la definizione degli indirizzi, delle articolazioni, dei corrispondenti quadri orari e dei risultati di apprendimento in esito ai relativi percorsi;

VISTO il DM n. 29 del 19/02/2026 – Decreto concernente l’attuazione degli articoli 26 e 26-bis del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, recante la revisione dell’assetto ordinamentale degli istituti tecnici e la definizione degli indirizzi, delle articolazioni, dei corrispondenti quadri orari e dei risultati di apprendimento in esito ai relativi percorsi;

VISTA la Nota MIM prot. n. 1397 del 19/03/2026 – Decreto concernente l’attuazione degli articoli 26 e 26-bis del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, recante la revisione dell’assetto ordinamentale degli istituti tecnici e la definizione degli indirizzi, delle articolazioni, dei corrispondenti quadri orari e dei risultati di apprendimento in esito ai relativi percorsi. INDICAZIONI OPERATIVE;

A MAGGIORANZA

DELIBERA n. 6

di approvare la seguente

 

MOZIONE del Collegio dei docenti del 13/05/2026 sulla riforma dei nuovi Istituti Tecnici

Il riordino degli istituti tecnici riduce gli insegnamenti sia dell’area generale sia dell’area di indirizzo, modifica i quadri orari delle discipline con accorpamenti e riduzioni di materie fondamentali, anticipa nel primo biennio materie di indirizzo, abrogando di fatto il cosiddetto biennio unico, e avvia anche gli studenti del secondo anno a seguire percorsi di formazione scuola lavoro, attualmente previsti solo nel triennio.

Introducendo le ore “quota scuola” allo scopo di rendere il curricolo degli istituti tecnici più aderente al tessuto produttivo del territorio, indebolisce così il valore legale del titolo di studio che di fatto non sarà più spendibile sull’intero territorio nazionale.

Prevede inoltre che i curricoli degli istituti tecnici debbano essere «connotati da flessibilità, innovazione, ricerca e sperimentazione didattica, al fine di adeguarsi costantemente alle esigenze in termini di competenze dei settori produttivi», costringendo la scuola ad abdicare a favore dell’impresa.

Il riordino avrà come effetti:

• l’impoverimento della formazione degli studenti per l’acquisizione della piena cittadinanza;

• la riduzione delle cattedre, con conseguente espulsione dalla scuola di lavoratrici precarie e lavoratori precari che a lungo hanno contribuito al suo funzionamento;

• la produzione di numerosi perdenti posto, che alla lunga potrebbero risultare in esubero a livello provinciale.

Pertanto il Collegio dei Docenti dell’IIS “E. Fermi” chiede che:

• la riforma venga rinviata;

• venga avviato un vero confronto con le scuole;

• vengano fornite delle garanzie per la salvaguardia delle discipline penalizzate;

• non si comprometta la formazione culturale generale.

A tale scopo ritiene necessario che tutte le OO.SS. proclamino al più presto lo stato di agitazione dell’intera categoria e avviino contemporaneamente una capillare campagna di assemblee in tutte le scuole.

Riteniamo infine che qualsiasi decisione in riferimento al riordino che gli OO.CC. saranno chiamati a prendere, non possa che essere prioritariamente finalizzata alla salvaguardia dei posti di lavoro, dei perdenti posto e della scuola della Costituzione.